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Recitazione

I DOCENTI: Edy Angelillo, Pierluigi Cuomo, Francesco Sala,  Giampiero Ingrassia


Recitazione Teatro/Musical - A cura di Pierluigi Cuomo

Nel corso del Biennio gli allievi di recitazione affronteranno un percorso che li avvicinerà all’idea al concetto dell’attore moderno . Fare l’attore ma soprattutto essere attore. E’ un mestiere senza dubbio, ma anche una scelta di vita.

Sarà un avvicinamento graduale e sistematico. Dopo aver formato il gruppo di studio che vivrà questa esperienza durante tutto il Biennio, per cominciare l’allievo imparerà a conoscersi attraverso improvvisazioni, prima libere poi con tema scelto dal docente. In seguito l’approccio con il testo scritto che naturalmente sarà la materia prima sulla quale l’allievo  da quel momento in poi dovrà confrontarsi.  Monologhi o brani tratti da opere letterarie che il docente sceglierà in base alla sensibilità artistica dimostrata dell’allievo. Prendere confidenza con la propria voce, prendere confidenza con il proprio corpo; un passaggio fondamentale. Da qui ci si comincia a conoscere un po’ di più fino a quando sarà il momento di affrontare testi teatrali veri e propri. Analisi del testo e studio sul personaggio saranno il lavoro quotidiano con il quale l’allievo sarà chiamato a misurarsi prima affrontando testi della grande tradizione fino ad arrivare  ad autori contemporanei. Dialoghi d’autore, confronto e scambio continuo di emozioni .

L’idea di  “Gruppo” è indispensabile. Varie metodologie di studio più o meno sperimentate nel corso degli anni saranno sicuramente analizzate  con cura insieme al docente durante il Biennio. E la conoscenza delle proprie e molteplici possibilità espressive  unitamente al confronto quotidiano con il compagno nel quale l’allievo potrà specchiarsi, vedersi, confrontare sensazioni ed esperienze emotive nel corso della propria ricerca artistica sarà determinante da un punto di vista formativo per la crescita professionale e personale dell’allievo.

Recitazione  - A cura di Francesco Sala

Il nostro lavoro mescola due ingredienti: MUSICA e POESIA, dando luogo a una pozione dai poteri fortemente evocativi.
Il nostro metodo si compone nella meticolosa analisi della parola unita alla messa in moto dell’anima , senza la quale raramente si va lontano.
Il lavoro sul testo, sul corpo e sul personaggio, tende a mettere l’attore professionista, come il principiante, in contatto con la somma delle sue vibrazioni interiori , le frequenze che compongono i suoi ricordi , i suoi desideri.
Queste vibrazioni sono contenute in ognuno di noi e la musica é uno straordinario mezzo che sprigiona forze che non sappiamo neanche di possedere.Tutti rispondono e si attivano sperimentando questo metodo musicale, anche i più restii.
Un gioco serio composto da tecnica,indicazioni di regia,testo, personaggio. Quello che conta poi è trasformare un fatto intimo, compiuto davanti a un pubblico,in una scena di teatro.
La musica suggerisce la reminescenza all’attore e consiglia il regista sul ritmo ,sulle forme, sui simboli del testo che vuole rappresentare .

La “parola” è il risultato di un pensiero. La “parola” assume diversi suoni a seconda del pensiero da cui scaturisce. Ogni suono, in musica, si traduce in emozione che fa vibrare il nostro corpo ma anche la parola ha un suono che, emesso correttamente, provoca delle emozioni che fanno vibrare il nostro corpo. Questo è lo studio che si intende affrontare per la ricerca di un giusto dire nell'espessione poetica e tragica del testo. Dal suono alla cadenza alla pulizia e al ritmo della parola, il tutto dettato dal mordente di chi la esprime.

1 fase TRAINING

2 fase  ANALISI DEL TESTO

3 fase  COSTRUZIONE DEL PERSONAGGIO

4 fase   COSTRUZIONE DI UNA SCENA.


Recitazione  - A cura di Edy Angelillo

Fantasia, Gioco e Se, sono le parole che esprimono meglio il lavoro con i ragazzi.

Nei primi mesi, si lavora sul " riscaldamento mentale ", una tecnica di rilassamento nella gestione delle emozioni, per sviluppare la fantasia e per il raggiungimento di un buon livello di concentrazione.

Gli esercizi producono uno stato di rilassamento muscolare e una riduzione generale della tensione emotiva, permettendo una migliore gestione delle proprie risorse, migliorando la concentrazione per arrivare al conseguimento di una buona prestazione.

Seconda fase del lavoro è l'improvvisazione, partendo dai quattro elementi naturali, acqua, terra, fuoco, aria, per poi arrivare all'improvvisazione a tema, cercando di interpretare partendo da "dentro", senza parole e senza gesti, esclusivamente con le emozioni.

Terza fase è quella di riempire il proprio personaggio con le parole, con i movimenti, sempre improvvisando, unendo il tutto con esercizi tecnici, es. come aprire una porta in scena, come sedersi, motivati da un'emozione che farà si che una seduta o un'apertura porta non sarà mai uguale all'altra.

Questi esercizi incrementano l'attenzione, la volontà, la memoria ( necessaria per recuperare un'esperienza), e l'immaginazione, indispensabile per il processo creativo. Si lavora sulla voce,sul movimento, sul gesto e la loro integrazione.

Il primo anno scolastico si conclude facendo diventare i ragazzi, autori di monologhi tratti dalle loro improvvisazioni più riuscite, che andranno poi ad interpretare.

Il secondo anno, si lavora su testi di autori contemporanei, dalla prosa al musical, cercando di far sperimentare, ognuno a modo proprio, la creatività personale, imparando a esprimersi meglio a memorizzare un testo scritto esplorando il "Se" e la psicologia del personaggio.



Junior - Saggi - Scuola Musica 2010

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Clinic - Gary Smulyan parte prima

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Clinic - Gary Smulyan parte seconda

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Saggi - Scuola Musica 2010

Saggi - Scuola Musica 2010